Eur, FdI organizza un flash mob contro il progetto ciclabile in via dell’Aeronautica

Contestata la nuova pista ciclabile nel quadrante Eur-Torrino: residenti e opposizione denunciano traffico e meno parcheggi

Via dell’Aeronautica, a Roma, torna al centro del dibattito pubblico. Nel quadrante Eur-Torrino, uno dei più trafficati della capitale, si accende lo scontro politico sulla realizzazione di una nuova pista ciclabile prevista dal piano della mobilità cittadina. Il caso emerge con forza il 16 aprile 2026, durante un flash mob di protesta organizzato da esponenti di Fratelli d’Italia, che chiedono lo stop immediato ai lavori. Sul posto, all’incrocio con via delle Montagne Rocciose, si sono ritrovati rappresentanti istituzionali e cittadini, tra dichiarazioni nette e una critica che punta dritta al modello di sviluppo urbano scelto dall’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri.

Protesta all’eur contro la ciclabile tra traffico e servizi locali

Il punto contestato riguarda un tratto considerato strategico della viabilità romana. Via dell’Aeronautica collega il terminal della Laurentina con viale dell’Arte, accesso diretto al cuore dell’Eur. Un asse utilizzato ogni giorno da lavoratori, residenti, mezzi pubblici e attività commerciali. Proprio qui, secondo i promotori della protesta, la costruzione di una nuova pista ciclabile rischia di modificare in modo significativo l’equilibrio già fragile della zona.

La consigliera capitolina Francesca Barbato parla senza mezzi termini. Definisce il progetto una scelta “senza logica”, indicando come criticità principale la perdita di posti auto e l’aumento del traffico. Secondo quanto dichiarato durante l’iniziativa, la riduzione dei parcheggi avrebbe un impatto diretto su residenti e commercianti, già alle prese con una viabilità congestionata.

Accanto a lei anche l’onorevole Luciano Ciocchetti e Marco Perissa, presenti al presidio insieme al consigliere municipale Gino Alleori. Il gruppo contesta in modo compatto il cosiddetto Biciplan, il piano urbano che prevede l’estensione delle infrastrutture ciclabili nella capitale.

Le critiche si concentrano su un punto preciso. Non viene messa in discussione la mobilità sostenibile in sé, ma il modo in cui viene applicata. Ciocchetti sottolinea che molte piste ciclabili, secondo la loro analisi, non seguono criteri funzionali. Vengono inserite in contesti urbani già complessi, con carreggiate strette e spazi limitati. Il risultato, viene detto, sarebbe un aumento delle difficoltà per automobilisti e pedoni, con una riduzione della sicurezza complessiva.

Il caso di via dell’Aeronautica diventa quindi simbolico. Non solo per il traffico, ma per la presenza di numerose attività commerciali che vivono anche grazie alla possibilità di sosta breve. La trasformazione del controviale, destinato in parte alla ciclabile, rischia di modificare queste dinamiche. Un cambiamento concreto, che si riflette nella quotidianità di chi abita e lavora nella zona. E questo, già, pesa.

il biciplan del comune e le critiche sul quadrante eur torrino

Il progetto della ciclabile in via dell’Aeronautica si inserisce in una strategia più ampia. Il Biciplan promosso dall’amministrazione Gualtieri mira a potenziare la rete ciclabile cittadina, favorendo una mobilità alternativa all’auto privata. Un obiettivo che rientra nelle politiche europee di sostenibilità urbana e riduzione delle emissioni. Eppure, nel quadrante Eur-Torrino, il piano incontra una resistenza crescente.

Le strade citate durante la protesta raccontano un quadro preciso. Viale della Tecnica, viale Oceano Pacifico, viale Oceano Atlantico, viale Oceano Indiano. Tutte arterie già caratterizzate da traffico intenso, parcheggi ridotti e spazi limitati. Secondo i rappresentanti di Fratelli d’Italia, l’inserimento delle piste ciclabili in questi contesti avrebbe prodotto effetti contrari a quelli dichiarati. Più congestione, più difficoltà nei collegamenti, meno accessibilità per i servizi.

Il consigliere Gino Alleori indica un punto specifico: l’incrocio tra via dell’Aeronautica e via delle Montagne Rocciose. Qui, spiega, verrebbe eliminata una fila di parcheggi a pettine, mentre il controviale verrebbe occupato quasi interamente dalla pista ciclabile fino a viale dell’Arte. Una modifica strutturale che cambierebbe l’utilizzo dello spazio urbano.

Il tema si allarga. Non riguarda solo una strada, ma un modello di pianificazione. Da una parte l’amministrazione che punta sulla mobilità sostenibile. Dall’altra l’opposizione che chiede una revisione del piano, proponendo soluzioni diverse. Tra queste, la realizzazione di piste ciclabili in sedi separate, lontane dal traffico automobilistico, per garantire sicurezza e funzionalità.

Nel frattempo, la protesta segna un passaggio politico chiaro. Il confronto resta aperto, con posizioni distanti e difficili da conciliare nel breve periodo. Sullo sfondo resta la trasformazione della città, tra esigenze ambientali e vita quotidiana dei quartieri. Un equilibrio delicato, che a Roma si gioca anche su pochi metri di asfalto.